CHI SONO

Mi chiamo Letterio De Francesco.

Shaveh è il nome che ho ricevuto nei boschi dei Nebrodi — tre giorni da solo, senza telefono, solo il tamburo e il silenzio. Richiama la biblica Valle del Re. Significa: colui che porta equilibrio. Non l'ho scelto. Mi ha trovato. Sono cantautore e voce medicina. Creo musica elettrofolk fondato sulla convinzione che il suono sia memoria — e che la voce, quando è vera, diventi medicina. Porto con me l'orgoglio delle mie radici siculo-pugliesi. Canalizzo l'esperienza vissuta — dall'abbandono nell'infanzia ai gravi shock anafilattici — e la guarigione in canzoni che parlano di resilienza, verità e rinascita collettiva.Dopo anni nel mondo degli eventi e delle pubbliche relazioni — ero bravo, e per questo ero perso — mi sono fermato. Ho reclamato il mio cammino come artista indipendente. Nel silenzio dei Nebrodi ho lasciato morire la vecchia pelle per permettere alla mia vera voce di emergere.

C'è stato un tempo in cui le mie prime canzoni nascevano ruvide e grezze, registrate tra i boschi e le mura di casa: erano le mie ossa sonore — un atto di pura necessità e sopravvivenza.

Ho poi scelto di portare il cuore del mio catalogo in studio —

le mie cinque canzoni fondatrici, come Abuela —vestendole di un nuovo respiro: l'elettrofolk spirituale.

Non è un distacco dalle origini.

È il passo necessario perché quella voce raggiunga chi ha bisogno di ascoltarla. Lavoro anche con chi tiene spazio — retreat host, terapeuti somatici, insegnanti di yoga — per aiutarli a trovare la propria voce originale: quella che distingue il loro lavoro prima che pronuncino la prima parola.. Quel nome ricevuto nei Nebrodi non è solo il mio. Dentro ognuno di noi vive uno Shaveh — un sé più autentico — in attesa di essere ascoltato per tornare selvaggio e luminoso.

Non devi essere perfetto per iniziare. Devi solo essere presente.